Congratulazioni al Governatore di Fukuoka, Seitaro Hattori: ora si apre un nuovo capitolo per le relazioni tra Fukuoka e l’Italia

È con grande gioia e ammirazione che mi congratulo con il Governatore di Fukuoka, Seitaro Hattori, per la sua rielezione ad un secondo mandato, avvenuta lo scorso 23 marzo. La sua vittoria testimonia la fiducia che i cittadini di Fukuoka ripongono nella sua visione e nel suo impegno, e nel lavoro fatto negli ultimi quattro anni da Governatore, e dai precedenti quattro da Vicegovernatore.

Per noi della Japan Italy Economic Federation, Hattori non è solo un leader di grande spessore, ma anche un amico e un alleato prezioso, che ha sempre dimostrato una straordinaria apertura verso il rafforzamento dei legami tra il Giappone e l’Italia, punto sul quale stiamo lavorando con particolare intensità proprio in questi mesi.

Non solo con i lavori del Forum Italia Giappone, che è nato proprio a Fukuoka, e lì ha svolto negli anni la gran parte delle riunioni, a cui Hattori non è mai mancato, ma anche con le tante operazioni di contatto tra ingegno italiano e saper fare giapponese, che abbiamo stimolato e realizzato, come nel progetto “Kimonissimo”, oppure alla massiccia promozione dell’agroalimentare italiano. O, ancora, con il recente protocollo siglato tra la Camera di Commercio di Bari e la Camera di Commercio Italo Orientale con la Camera di Commercio di Fukuoka e il Foreign Trade Association, che proprio la nostra federazione ha messo in piedi. Un accordo che apre scenari entusiasmanti per la cooperazione bilaterale, con un potenziale enorme in settori strategici come l’aerospazio, la blue economy e le biotecnologie.

Fukuoka, partner ideale e mercato di sbocco per il Made in Italy

Fukuoka, con il suo dinamismo e la sua posizione di hub logistico nel Kyushu e start-up city globale, è un partner ideale per l’Italia. L’aerospazio, un campo in cui l’Italia vanta eccellenze riconosciute a livello europeo, può trovare terreno fertile nella regione, soprattutto alla luce degli investimenti in infrastrutture tecnologiche come il progetto del data center di Itoshima City e la presenza di distretti e cluster di altissimo livello. La blue economy, con il focus sulla sostenibilità marina e le risorse oceaniche, rappresenta un altro ambito di sinergia, considerando l’esperienza italiana nel Mediterraneo e le ambizioni di Fukuoka di diventare un modello di crescita verde, come evidenziato dalla sua strategia sull’idrogeno. Infine, le biotecnologie offrono opportunità straordinarie per collaborazioni tra centri di ricerca e imprese, unendo le competenze scientifiche italiane alla capacità di innovazione giapponese.
In questo percorso, la Japan Italy Economic Federation intende giocare un ruolo di primo piano, come motore di iniziative concrete e catalizzatore di opportunità. La nostra missione è favorire lo scambio di idee, tecnologie e investimenti, creando ponti tra le imprese di Fukuoka e quelle italiane, con un’attenzione particolare alle PMI, che costituiscono il cuore del nostro tessuto economico. Cosa che facciamo con successo da molti anni.

Oggi più che mai è fondamentale per l’Italia guardarsi attorno e cercare nuovi partner e nuovi sblocchi commerciali. Viviamo in un mondo in cui il neo-protezionismo degli Stati Uniti e gli atteggiamenti aggressivi delle grandi potenze ridisegnano gli equilibri globali. Per l’Italia, questo significa dover cercare nuovi spazi di manovra, non solo per difendere i propri interessi, ma per assumere un ruolo guida in un contesto internazionale sempre più competitivo. Rafforzare i legami con il Giappone, e in particolare con una regione dinamica come Fukuoka, permette alle nostre aziende di accedere a mercati in crescita, di diversificare le proprie strategie e di contribuire a un modello di sviluppo sostenibile e innovativo.

Il secondo mandato del Governatore Hattori è un’occasione unica per consolidare questa partnership. Da parte nostra, la Japan Italy Economic Federation rinnova il suo impegno a sostenere questo dialogo, con la convinzione che la collaborazione tra i nostri popoli possa generare benefici duraturi e un esempio virtuoso per il mondo.